lunedì 7 maggio 2018

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LE CINQUE CHIAVI DEL TERRORE
( Dr. Terror's house of horrors, GB 1965)
DI FREDDIE FRANCIS
Con PETER CUSHING, CHRISTOPHER LEE, Michael Gough, Donald Sutherland.
HORROR
Cinque sconosciuti nello scompartimento di un treno, in Inghilterra, si mettono comodi e si preparano al viaggio che li separa dalle loro destinazioni: giunge un sesto personaggio, con un mazzo di carte, che dice di chiamarsi "Dottor Shock" (in originale "Dr. Terror"), e annuncia ad ognuno degli altri viaggiatori quello che accadrà loro in un futuro molto vicino, inquietando fortemente i presenti. E per ognuno c'è una carta finale che è l'alternativa a questa prospettiva. Visto che sono presenti Peter Cushing (abbondantemente truccato con barba, cappello e sopracciglia folte) e Christopher Lee, sebbene non sia una produzione Hammer, ci si aspetta da subito lo sviluppo di racconti nello stile "anglo-gotico" ricreato dalla casa di produzione che dalla fine degli anni Cinquanta ripropose gli orrori classici di Frankenstein, Dracula, mummie e licantropi con colori accesi e più sangue finto nelle inquadrature. Ma l'approccio del film di Freddie Francis, due volte premio Oscar come miglior direttore della fotografia, rimanda di più alla serie, all'epoca molto in voga, "Ai confini della realtà", con episodi che potevano risultare dei piccoli racconti morali ( in questo, il piccolo episodio horror con finale "bacchettatore" era tipico anche dei fumetti, vedi quelli che riguardavano lo "Zio Tibia"). A modo suo, "Le cinque chiavi del terrore", pur con effetti speciali abbastanza modesti, soprattutto nel segmento in cui c'è un vampiro, è divenuto un piccolo classico, che, a sorpresa, in diversi cinefili e appassionati del cinema d'orrore conoscono bene. Interessante soprattutto per il discreto gioco d'attori, dato che, oltre ai citati "dioscuri dell'horror", c'è anche un giovane Donald Sutherland, ed il caratterista Michael Gough, visto, ad esempio, ne "La mia africa" e come maggiordomo di Bruce Wayne nel "Batman" di Tim Burton. Quanto a brividi, meglio cercare altrove...

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