lunedì 1 novembre 2021



 MADRES PARALELAS ( Madres paralelas, ES 2021)

DI PEDRO ALMODOVAR
Con PENELOPE CRUZ, MILENA SMIT, Israel Elejalde , Aitana Sanchez-Gijon.
DRAMMATICO
Si apre il film con un servizio fotografico che è anche un gioco di seduzione tra uomo e donna, si conclude con una foto che ricostruisce idealmente una terribile scena di morte, la fossa comune nei campi di vittime di un paese decimato dalle falangi franchiste. È infatti un film esplicitamente più politico del solito, nella sequenza di pellicole firmate da Pedro Almodovar, che prende posizione sia sul dover fare delle scelte sulla parte dalla quale stare ( esemplare il dialogo tra Penelope Cruz e Aitana Sanchez-Gijon, che si dichiara "completamente apolitica", ma, guarda strano, dà addosso solo a "quelli di sinistra"), sia sul dovere della memoria storica di ogni Paese, che ha subito dittature o guerre, e che deve rammentare ai giovani chi abbia pagato per la loro libertà, affinché siano ad essa un valore. Janis( Penelope Cruz) e Ana ( Milena Smit) si incontrano in ospedale, mentre stanno per dare alla luce due bambine, e il Caso, o il Fato, le lega per via di un errore: dolore da perdita, conflitti e passione sono ad un passo, ma, alla fine, pare voler sottolineare il regista, la Vita trova sempre una strada. Se ci sono degli appunti da fare a questa nuova opera dell'autore di "Julieta" è, forse, il rapporto tra le due protagoniste, che diventa un legame sentimentale, e appare un po' una forzatura narrativa, ma per Almodovar, si sa, la sessualità è cosa liquida; inoltre, per buona parte del film, vuoi per le musiche che rimandano molto al cinema hithcockiano, si ha la sensazione che il personaggio di Ana nasconda, dietro il volto da bambola, una minacciosità latente, che invece non viene confermata. Ma il film rientra tra le cose migliori girate dal regista spagnolo negli ultimi anni, e, parrebbe, che abbia conquistato una maturità nuova e uno smalto da narratore forte dopo anni opachi, quelli dopo la vittoria agli Oscar con "Tutto su mia madre". Benissimo condotto il cast, nel quale brilla di luce propria, per intensità espressiva, calibratura dei toni e umanizzazione delle imperfezioni del personaggio, una Cruz da premio.