sabato 5 maggio 2018

Image result for secret of my successImage result for secret of my success
IL SEGRETO DEL MIO SUCCESSO
( The secret of my success, USA 1987)
DI HERBERT ROSS
Con MICHAEL J. FOX, Helen Slater, Margaret Whitton, Richard Jordan.
COMMEDIA
Laureato e proveniente dalla campagna, il giovane Brantley giunge nella Grande Mela a caccia di occasioni per costruirsi un futuro ben piazzato ai piani alti della società americana: riesce ad entrare in una grande azienda gestita da uno zio, ma il parente non ha neanche idea di chi sia, e le mansioni che gli toccheranno, nonostante la facoltosa parentela, saranno quelle del fattorino. Però il ragazzo è vispo, e riesce a spacciarsi per un nuovo, rampantissimo manager con idee molto chiare sul come impostare i programmi dell'azienda, e, tra l'altro, la giovane amante dello zietto è molto bella, e dopo una certa freddezza iniziale, pare non disdegnare la corte del nuovo arrivato. E poi, la moglie insoddisfatta dello zio, bella quarantenne con il fuoco dentro, seduce il nipote acquisito: come andrà a finire? Herbert Ross, veterano della commedia, capace di firmare spesso titoli brillanti e non sguaiati, piazza un libro di Colette in mano alla dormiente zia/amante, ed infatti il soggetto strizza l'occhio a certi classici intrisi di giochi di potere e trattative che si incrociano con le performances amatorie. Ma "Il segreto del mio successo", benchè, appunto, sia composto nel canovaccio da un susseguirsi di giravolte, identità fittizie, e rapporti clandestini, di erotico non ha niente, semplicemente gioca con la pochade: fu un grande successo in America, nel 1987, per un Michael J. Fox che stava cogliendo i frutti del grande risultato di "Ritorno al futuro", però, la sceneggiatura è almeno ambigua. Dato che, in piena "reaganomy" e di yuppismo imperante, c'era un capitalismo che rialzava la cresta e, a discapito delle masse di lavoratori, non disdegnava i tagli corposi al personale, privilegiando le fasce alte tra i dipendenti delle aziende ( insomma, come sarebbe accaduto senza colpo ferire al giorno d'oggi), i protagonisti si schierano contro un sistema del genere, ma nel finale si sostituiscono ai boss con tanto di posto assicurato in limousine. Non si capisce se è una nota sarcastica, quasi a sottolineare che, dopo ogni rivoluzione, è pronto un restauro, o semplicemente un happy end di quelli che uno vale l'altro.  

Nessun commento:

Posta un commento