mercoledì 6 aprile 2016


SICARIO ( Sicario, USA 2015)
DI DENIS VILLENEUVE
Con EMILY BLUNT, BENICIO DEL TORO, JOSH BROLIN, Victor Garber.
DRAMMATICO
Il narcotraffico centro-sudamericano ha un potere incredibile, e mezzi e diramazioni complesse e difficili da combattere: un pò come le cosche mafiose, è uno scontro molto duro, quanto difficile da gestire, tra le forze dell'ordine ed i malavitosi. "Sicario", in corsa per la Palma d'Oro all'ultimo festival di Cannes, racconta la guerra non ufficiale, ma combattuta quotidianamente, con diversi morti sul terreno, e violenza sparsa, tra agenti federali e sgherri dei cartelli. C'è l'agente dura ma idealista Emily Blunt che dovrà prendere atto che non viene seguito il protocollo da chi comanda gli uomini di legge, che per affrontare i diversi killers e delinquenti, molti scavalcano le regole etiche e si mettono al pari di torturatori ed uccisori, il veterano Benicio Del Toro, ex-avvocato divenuto combattente in prima linea, che non perde occasione per spandere intorno a sè dell'ambiguità, e c'è il comandante sul campo Josh Brolin, che la prende con cinica praticità, e convive con scelte non sempre condivisibili. Il cinema  di Denis Villeneuve, uno che non deve avere troppa fiducia nella razza umana, è stratificato, non autorizza a prese di posizione nette, esamina ogni ragione dei personaggi in scena, senza giustificare ma esponendo come mai chi diventa violento lo fa: ed è uno dei pregi di questo regista canadese, che è probabilmente avviato a ampliare il proprio seguito e la propria importanza nel cinema americano. Di buon livello, "Sicario" è però un pò troppo ponderoso, rischiando di diventare freddo a più riprese. "Prisoners" era una pellicola più coinvolgente, e insieme sconvolgente: inquietava molto di più lo spettatore e rivolgeva interrogativi, a livello di coscienza, più tormentosi e meno semplici. Però l'autore ha buon talento per azzeccare gli attori adatti, e spicca la lupesca maschera di Del Toro, predatore tra i predatori. In preparazione il secondo capitolo.

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