lunedì 1 aprile 2019

Risultati immagini per dumbo 2019
Risultati immagini per dumbo 2019
DUMBO ( Dumbo, USA 2019)
DI TIM BURTON
Con NICO PARKER, Colin Farrell, Eva Green, Danny De Vito.
FANTASTICO/AVVENTURA
Nell'iniziativa disneyana di riadattare tutta la filmografia classica d'animazione del proprio repertorio, in versione live-action, uno dei pilastri della produzione come "Dumbo", oggi meno considerato che in passato, forse per la natura malinconica della storia, arriva in una sequenza serrata che vedrà, a ruota, giungere anche, durante quest'anno, "Aladdin" e "Il re leone". Rispetto all'originale del 1941, il racconto è ampliato includendo maggiormente gli esseri umani, imbastendo una trama in cui un reduce di guerra (siamo nel 1919, in Missouri) torna mutilato di un braccio al circo ove lavorava, e i cui due figli si dedicano al cucciolo di elefante che nasce contraddistinto da due orecchie giganti, che lo sgraziano, e splendidi occhi blu, che lo rendono dolcissimo. Come sappiamo, le orecchie così hanno una funzione che sconfina nell'incredibile, e la nuova sceneggiatura, firmata da Ehren Kruger, che ha nel curriculum degli script cose mica belle quali "Transformers" 2 e 3, ma anche il notevole thriller "Arlington Road", tiene conto del cambiamento di sensibilità riguardo al mondo animale, che, se il film degli anni Quaranta vedeva nel finale Dumbo rimanere nel circo, ma con tutti gli onori, qua sceglie altra soluzione. Recensori con la fretta di bastonare hanno affibbiato al nuovo lavoro di Tim Burton, il quale, a onor del vero, negli ultimi anni aveva intrapreso una china molto in regresso, critiche poco entusiaste (si è letto anche "troppi effetti speciali", ma se al centro della pellicola c'è un elefantino che vola....come altro mostrarlo?), ma se si vuole, in un'opera che sa di rivincita, si può leggere anche una parziale visione di se stesso del cineasta autore di "Edward Mani di Forbice". Infatti, nel piccolo elefante costretto a dar spettacolo seguendo regole che puntano solo a fare restare a bocca aperta le platee, si può anche scorgere l'amarezza di un narratore di favole che è rimasto incastrato nei meccanismi delle grosse produzioni, e nel megalunapark "Wonderland" non è del tutto sballato vederci Hollywood. A parte questo, "Dumbo" versione non animata, è un racconto intenerito e partecipe sull'Innocenza, e sulla magia di chi la possiede: resistere senza occhi lucidi alla madre del piccolo pachiderma che viene portata via, e non provare un briciolo di meraviglia nella sequenza del primo volo dell'elefante, in barba all'ignoranza, alla meschinità e alla volgarità di chi è bravo a far gruppo nel dare addosso a chi è "Diverso", è molto difficile. La doppia citazione spielberghiana del pre-finale, con due inquadrature "rubate" a "E.T." e "Incontri ravvicinati del terzo tipo" sono insieme un omaggio a quello che si può considerare il predecessore di Burton, e un atto di fede nel genere umano, quando riesce a sentire la propria coscienza, che restano dentro anche a visione finita.

2 commenti: