giovedì 19 novembre 2015


OPERAZIONE U.N.C.L.E. (The man from U.N.C.L.E., GB/USA 2015)
DI GUY RITCHIE
Con HENRY CAVILL, ARMIE HAMMER, Alicia Vikander, Hugh Grant.
AZIONE/COMMEDIA
Un inglese che interpreta un americano, ed un americano che impersona un russo, entrambi agenti speciali dei rispettivi paesi, impegnati in una sfida ad un'organizzazione che intende compiere attentati di forte portata, tra Berlino Est, Berlino Ovest e Roma, il tutto nel 1963, in piena Guerra Fredda. Dalla serie tv andata in onda dal '64 al '68 "Man from U.N.C.L.E.", interpretata da Robert Vaughn e David McCallum, un progetto che, come accade di consueto a Hollywood, ha cambiato spesso regista designato (il primo era Steven Soderbergh) e interpreti potenziali ( si è parlato di George Clooney, Matt Damon, Christian Bale, Channing Tatum, Michael Fassbender...), finito nelle mani di Guy Ritchie che, considerando il ragguardevole risultato di pubblico, e pure di critica, del dittico di "Sherlock Holmes", pareva la scelta più adatta. E invece il film è affondato nel disinteresse internazionale, curato nell'allestimento e nella riproduzione della "coolness" ispirata agli anni Sessanta, ma si ha l'impressione che questo aspetto abbia preso la mano al regista, e benchè ci siano anche scene d'azione con buon ritmo, si finisce presto saturi della fin troppa stilizzazione di tutto quel che avviene sullo schermo, dai costumi, alle pose degli attori, alle scenografie: pretesi colpi di scena si susseguono senza catturare l'attenzione dello spettatore, e se il modello preteso era, forse, "True lies", buon compromesso tra azione e commedia parodistica, manca una salace ironia di fondo a dar sapore alla pellicola. Gli attori, tutti di bell'aspetto e a proprio agio in questa dimensione patinata, sono semplici marionette gestite da un director forse troppo convinto di se stesso. 

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