venerdì 9 aprile 2021


2030- FUGA PER IL FUTURO
(The Humanity Bureau, CAN 2017)
DI ROB W. KING
Con NICOLAS CAGE, Sarah Lind, Vicellous Shannon, Hugh Dillon.
FANTASCIENZA/AZIONE
Corre il disastro sul clima che contribuiamo, tutti, a creare, e qui addirittura si immagina che a stretto giro, e cioè entro il 2030, la Terra sarà una palla di terra arida, senza più risorse acquifere, con una crudele selezione che vede messi molto male i più poveri e indifesi: i quali vengono raggiunti da una sorta di assistente sociale, che porta loro un'ingiunzione di sfratto verso un luogo designato da una frangia dello Stato, chiamata "The Humanity Bureau", che si occupa di ricollocare queste fette di popolazione, sempre più ampie. Come ogni buon esperto di fantascienza potrà intuire, la realtà dietro alla facciata ufficiale è ben più negativa: ed uno degli "assistenti" si appassiona alla vicenda di una giovane donna con un figlio preadolescente, ai quali egli stesso porta lo "sfratto", ostinandosi a disobbedire e, sempre più coinvolto, ad inimicarsi i suoi superiori, che scatenano una caccia ai tre. Produzione canadese che da noi arriva direttamente per il video, "2030- Fuga per il futuro" è un film di fantascienza realizzato con budget abbastanza palesemente basso, in cui il nome di Nicolas Cage, ormai sempre più votato a fare da star superata, ma pur sempre con una carriera che pesa e ha degli estimatori, nonostante abbia provato in molte salse a farla precipitare:l'assunto del film è anche interessante, ma una regia abbastanza banale, una recitazione generale volenterosa, ma poco coinvolgente, Cage sfoggia parrucche sempre più vistose, compromettono il risultato finale. Che, appunto, come si diceva sopra, visti tanti capitomboli della carriera dell'attore, è al di sopra di tanti svarioni ai quali ha scelto di prendere parte, però non riesce ad elevarsi al di sopra di una impegnata mediocrità di fondo. Il finale è emblematico e condensa quello che è il film: un messaggio anarcoide che, per vistosa ristrettezza non solo di mezzi, ma anche di mero senso cinematografico, non ha colpi d'ala e non riesce ad essere dirompente come avrebbe voluto.

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