mercoledì 18 febbraio 2015


REDBELT (Redbelt,USA 2008)
DI DAVID MAMET
Con CHIWETEL EIJOFOR, Alice Braga, Emily Mortimer, Tim Allen.
DRAMMATICO
David Mamet è considerato maggiormente per le sue sceneggiature che per le sue regie, e probabilmente perchè i suoi film, quelli da lui diretti, sono sempre stati più di nicchia dei suoi contributi come scrittore per altri:però, va detto, che difficilmente le sue pellicole lasciano indifferenti i recensori. "Redbelt" è un dramma a sfondo sportivo, in cui l'istruttore di ju-jitsu Chiwetel Eijofor si trova al centro di una trama bislacca: proprietario di una piccola palestra in cui è difficile tirare avanti, l'uomo è sposato con una brasiliana ambiziosa, capita in una serata una donna dall'atteggiamento strano, che per l'appunto impugna una pistola lasciata incautamente appoggiata su un ripiano, di proprietà di un poliziotto allievo del protagonista, parte un colpo che sfonda la vetrata del locale, e la stessa sera, il personaggio principale salva da una rissa una star hollywoodiana troppo avvezza a serate alcooliche. Come sempre, nel cinema mametiano, le varie ramificazioni del racconto torneranno a intrecciarsi a due terzi della narrazione, con una subdola macchinazione che punta a rovinare il personaggio principale,il quale non starà certo a subire i colpi di sorte e malafede. Un film sulle arti marziali, che non rubano mai la scena ad una storia di Etica e Onore, appassionante e in crescendo, che non lascia indifferenti: una gran prova di Chiwetel Eijofor, interprete talentuoso che finora, a memoria, non ha mai sbagliato una prova, ma notevoli sono anche gli inserimenti del cast circostante. Mamet firma un racconto che va alle radici del concetto di sport, inseguendo la coerenza dell'eroe, da tutti giudicata superata o nociva, ma è quella che gli impedirà di arrendersi agli eventi, alla delusione, al pratico cinismo di quasi tutti gli altri personaggi. Per chi non l'ha visto, un film di cui far tesoro.

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