sabato 21 giugno 2014


MALEFICENT (Maleficent,USA 2014)
DI PETER STROMBERG
Con ANGELINA JOLIE,ELLE FANNING,Sharlto Copley,Imelda Staunton.
FANTASY
Sapevate che la strega Malefica era cresciuta con buon cuore,che il padre di Aurora,il re Stefano,era un ambizioso senza freni,che il principe Filippo era tutto sommato un baldo bischerone e le tre fatine Fauna,Flora e Serenella tre petulanti donnine?Ecco,"La bella addormentata nel bosco" rivisitata live action nel 2014 vi racconterà anche questo,oltre che il corvo fedele compagno di Malefica si può tramutare in un giovane aiutante,e tanto altro.L'operazione che consiste nel commutare i classici animati della Disney in pellicole con attori spesso celebri,cominciò nel 1996 con "La carica dei 101",e ora sembra essere entrata proprio nel vivo,grazie anche alle sempre più buone tecnologie per gli effetti speciali.Affidato ad un esordiente,che viene dai settori tecnici,"Maleficent" può essere visto anche come pellicola non propriamente adattissima al pubblico per il quale è concepita,quello dei più piccoli:perchè la sceneggiatura,tendente a un femminismo denso (la mano femminile della sceneggiatrice Linda Woolverton  è ben avvertibile),dato che dei personaggi maschili,il re è un despota,il principe è quasi un imbelle,porta argomenti complessi.Già in "Frozen",il voler giustamente illustrare come si possa diventare cattivi,o perlomeno esplicare da dove provengano le durezze di un carattere,è un passo avanti enorme rispetto alla logica manichea di molta Hollywood,non solo animata:e l'affetto che matura tra i due personaggi principali è reso bene,fuori dai canoni del "dovuto" bene rispetto ai rassicuranti "buoni" (che poi non lo sono fino in fondo).Se il film ha dei lati deboli,semmai,vanno trovati nelle scene d'azione,non svolte benissimo,con troppi "ralenti",e nella non tanto logica sequenza della puntura sull'arcolaio di Aurora,che praticamente agisce come una posseduta,ma è uno scarto senza motivazione nell'economia del racconto.Angelina Jolie,la bellezza del cui volto non risente minimamente degli zigomi indossati per via del copione,sa rendere bene patemi e furie di un personaggio assolutamente scritto senza grossolanità,Elle Fanning,che forse è meno bella di come la ricordavamo in "Super 8" esprime la purezza quasi inverosimile della principessa nascosta,e Sharlto Copley,una volta ancora,non lesina odiosità al proprio personaggio. 

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