venerdì 6 giugno 2014


GODZILLA (Godzilla,USA 2014)
DI GARETH EDWARDS
Con AARON TAYLOR-JOHNSON,Ken Watanabe,Bryan Cranston,David Strathairn.
FANTASCIENZA
Dopo la non convincente rinascita del 1998 sotto la regia di Roland Emmerich,e nonostante il remake di "King Kong" del 2005 non avesse raccolto i risultati commerciali sperati (ma resta un film notevole), ecco una nuova versione di "Godzilla",affidata all'emergente Gareth Edwards.Si sa che il mostro anfibio non è mai stato così grande,che l'esordio USA è stato più che incoraggiante,con 93 milioni incassati nella prima settimana di programmazione,e che il kolossal è dalla parte del dinosauro atomico,e che non è facile dire qualcosa di nuovo su una creatura che è un'icona non solo cinematografica,e abbiamo visto in più salse,spesso da amatori duri e puri."Godzilla" versione 2014 elude la presenza della creatura,per metà film vediamo le conseguenze dei suoi passaggi,si parla della sua esistenza ma non appare,viene rivelato a poco a poco quel che i personaggi della storia conoscono del mito della grande lucertola venuta dal mare:i mostri veri sono degli esseri colossali,figli della radiazione,insettiformi,che distruggono ogni cosa per ricongiungersi e dare il via ad una nuova stirpe di giganti che domineranno il pianeta,ma la Natura conosce gli equilibri meglio delle imposizioni che l'Uomo è uso dare a ciò che lo circonda,e Godzilla si rivelerà un alleato impensabile.Il nuovo azzeramento della saga del dinosauro marino che Ishiro Honda portò sullo schermo per primo è un blockbuster d'autore che forse scontenterà le generazioni abituate ai ritmi degli sparatutto e dei videogames più recenti:si prende i suoi tempi,con una prima parte che esplora ciò che sta in tensione per l'avvento delle creature,e una seconda che mette in scena gli scontri,ma con rarefazione,tra buio,polvere e lampi di luminosità,quasi una graphic novel in movimento.Edwards mostra di amare e avere mandato a memoria tanto cinema spielberghiano,tra il nome del protagonista Brody,il passaggio di Godzilla sotto gli umani,come "Lo squalo",il tempo che serve ad aumentare la suspence e a centellinare le apparizioni mostruose,la zona contaminata che si rivela invece una bugia come in "Incontri ravvicinati":e poi cita se stesso,vedere la sequenza in cui i due mostri radioattivi si incontrano e scambiano effusioni,come accadeva nel suo titolo precedente,"Monsters".Ben costruito ed ecologista,il nuovo capitolo di una saga ormai data per estinta sembra portare linfa nuova,ed è probabile che abbia tutte le credenziali per diventare,tra qualche anno,un nuovo classico.

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