martedì 8 giugno 2021


THE FATHER- Nulla è come sembra
( The father, F/GB 2020)
di FLORIAN ZELLER
Con ANTHONY HOPKINS, OLIVIA COLMAN, Olivia Williams, Mark Gatiss.
DRAMMATICO
Decisamente a sorpresa, visto che sir Anthony Hopkins si è detto meravigliato dalla vittoria per la seconda volta, a distanza di quasi trent'anni ( vinse nel 1992 per "Il silenzio degli innocenti"), del premio Oscar quale miglior protagonista, questo film ha ottenuto due premi alla recente manifestazione degli Academy Awards: oltre a Hopkins, il lungometraggio ha ottenuto anche la statuetta per la migliore sceneggiatura non originale. Ottimo carnet per un film che, con sei nominations tra le maggiori, ha realizzato un bottino che ha elevato l'interesse internazionale per un titolo teoricamente "intimo". Tratto da una piéce teatrale dello stesso Zeller, e la cosa è evidente guardando il film, ambientato quasi completamente al chiuso, "The father" narra il rapporto tra un anziano padre ed una figlia, complicato dall'avanzato stato della malattia dell'uomo, affetto da Alzheimer. Via via che il racconto scorre, lo spettatore affronta la sempre maggior confusione che il vecchio prova, tra il sospetto del furto del proprio orologio preferito, a una cena con pollo rivissuta con presenti variabili, e la notizia squassante che, forse, la figlia ha in mente di andare a vivere a Parigi, lontana: seppure, a giudicare dalla fervente multiattività del francese quarantaduenne Florian Zeller, visto che pubblica romanzi, scrive opere teatrali e le dirige, sia probabilmente un talentuoso, come regista cinematografico deve maturare per acquisire fluidità nel raccontare, e dare maggiore respiro alla storia. Certo, il film vuole sottolineare il terribile stato mentale di chi è colpito dall'Alzheimer, e questo viene reso con forza sia dalla sceneggiatura, che dall'ottima prova di Anthony Hopkins, quasi sempre in scena, a differenza dal ruolo con cui vinse il primo Oscar, che suscita verso il finale una forte compassione, dopo aver apportato al personaggio sfaccettature di ostilità, rabbia, istrionismo. Prim'attore, ma non senza lasciare spazio alla coprotagonista Olivia Colman, una delle migliori interpreti odierne nel tratteggiare insicurezze ed imbarazzi di donne ordinarie, e si rivedono Imogen Poots e Rufus Sewell in parti di contorno.

 

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