venerdì 19 giugno 2020

Ecco il trailer di Revenge: sesso, bugie e Matilda Lutz nel film ...Film Review: Revenge | The Northern Echo
REVENGE ( Revenge, F 2017)
DI CORALIE FARGEAT
Con MATILDA LUTZ, Kevin Janssens, Vincent Colombe, Guillaume Bochède.
AZIONE
La giovane e avvenente Jen viene portata, a bordo dell'elicottero di lui, dal suo amante, facoltoso, piacente e però sposato, nel cottage di lusso in cui egli trascorre i weekend in cui va a caccia: l'imprevisto arrivo di due amici e compagni di battute dell'uomo genera una situazione in cui un'improvvisa assenza del tipo finisce nello stupro della ragazza. Con sommaria praticità, il suo ganzo, quando ritorna, vorrebbe sistemare le cose dando una cospicua somma alla ragazza, ma quando quest'ultima non accetta, i tre mostreranno tutta la loro ferocia, scatenando di seguito quella di lei... Acclamato da diversi recensori come risposta, in piena rivolta #metoo, ai machismi o al consueto tenere le figure femminili in secondo e terzo piano, presentando un'insospettabile guerriera, "Revenge" sembra aver ricevuto anche troppe incensazioni per le sue fragili spalle. La regista Coralie Fargeat sa, eccome, come usare le inquadrature e come riprendere, esaltandoli, i dettagli, però pare proprio che non si vada oltre un'estetizzazione della violenza, come molti altri film bollati come B-movie di lusso: per non parlare poi della logica della narrativa, andandoci pesante di inverosimiglianza in inverosimiglianza, da far apparire il secondo ed il terzo "Rambo" come dei manuali di coerenza del racconto e di gestione appunto della veridicità dei fatti mostrati. Ancora, se questa volesse essere una risposta ribelle al sessismo fin troppo tempo messo in atto contro le donne, che dire di tre tipi maschili aberranti, la cui repellenza emerge in ogni inquadratura, dalla ripugnanza alla viltà, dalla brutalità all'arroganza, fino al nessun rispetto nè per l'ambiente, nè per le donne, nè per ogni forma di vita? Non raccontando nulla di nuovo, nel genere "rape & revenge", dando anzi una forma fin troppo rileccata all'operazione, mette in evidenza la presenza scenica dell'italoamericana Matilda Lutz, che si mette in un vero e proprio tour de force fisico, ma per il resto questa pellicola abbastanza equivocata offre poco altro.

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