domenica 11 dicembre 2016


Risultati immagini per the way west 1967
Risultati immagini per the way west 1967
LA VIA DEL WEST ( The way West, USA 1967)
DI ANDREW V. MCLAGLEN
Con KIRK DOUGLAS, ROBERT MITCHUM, RICHARD WIDMARK, Lola Albright.
WESTERN
Alla volta dell'Oregon, un senatore sprona e capeggia una carovana, affinchè raggiunga la meta prescelta: è l'era dei pionieri, e l'America è un territorio di conquista. Ma, come tutti gli esodi, anche questo avrà pagine difficoltose, e anche molto drammatiche. Tre i nomi di peso, del genere, e del cinema hollywoodiano in genere, per questo western di Andrew V.McLaglen, come Kirk Douglas, Robert Mitchum e Richard Widmark, che impersonano, rispettivamente, il volto nuovo della classe dirigente, che vuole guardare al futuro, perfino con troppa faciloneria, e autorità verso la gente, l'uomo d'esperienza che parla anche con i pellerossa, e sa di far parte del passato, e il pioniere che colonizzerà e prolifererà nel nuovo territorio. Pare che sul set, Mitchum e Widmark non se la dicessero granchè con Douglas, che era anche uno dei produttori del film, e, secondo loro, aveva preso fin troppo sul serio il comandare sul regista: peccato che "La via del West" sia un western tardo, della fase in cui il genere stava conoscendo una forte involuzione, e che non fosse stato realizzato da altri mani registiche, tipo un Raoul Walsh, anche, perchè lo spessore tragico della figura del senatore, che conosce le parti più dolorose del viaggio, fino al finale amaro, è interessante, e i tre interpreti, comunque, forniscono un buon lavoro sui personaggi principali. Nella seconda parte, magari, il personaggio dello scout di lungo corso di Mitchum è un pò accantonato, però come film di scuola classica, questo, senza ambire ad essere annoverato tra quelli memorabili, è un western ben confezionato.

mercoledì 7 dicembre 2016

Risultati immagini per the magic of belle isleRisultati immagini per the magic of belle isle
THE MAGIC OF BELLE ISLE ( The magic of Belle Isle, USA 2012)
DI ROB REINER
Con MORGAN FREEMAN, VIRGINIA MADSEN, Emma Fuhrmann, Madeline Carroll.
COMMEDIA/DRAMMATICO/SENTIMENTALE
Scrittore di romanzi western di discreto successo, un tempo, ha perso l'uso delle gambe e si è dedicato fin troppo a quello della bottiglia, e va a vivere in un posto chiamato Belle Isle, vicino ad una famiglia composta da quattro donne: se sulle prime la comunicazione non è fluidissima, piano piano tra i vicini nascerà un rapporto forte. Dramedy senza colpi d'ala, dato che quello che più è stato decisivo, nelle vite dei protagonisti, è accaduto, "The magic of Belle Isle" ricorda molto svariati film per la tv fatti più che altro di buoni sentimenti, e di poco altro. Nonostante la firma di serie A di Rob Reiner, e due attori validi come Morgan Freeman e Virginia Madsen, la storia non decolla, e approda verso il finale dolciastro che ci immaginiamo fin dalle prime battute. Resta una confezione più che decorosa, la buona tecnica attoriale dei due coprotagonisti, e tuttavia, anche questo, è un inedito con nomi "pesanti": una tendenza sempre più marcata, anche per via dei fin troppi canali di distribuzione del cinema di oggi. Ma davvero costa meno non distribuirli nelle sale?

martedì 6 dicembre 2016

Risultati immagini per the purge election yearRisultati immagini per the purge election year frank grillo
LA NOTTE DEL GIUDIZIO- Election year
( The Purge: Election year, USA 2016)
DI JAMES DE MONACO
Con FRANK GRILLO, ELIZABETH MITCHELL, Mykelti Williamson, Betty Gabriel.
FANTASCIENZA/AZIONE
Episodio numero 3 della serie di fantascienza, senza effetti speciali, ma semplicemente ambientata in un futuro inquietante, in cui gli USA sono diventati un Paese con un buon livello di vita, salvo, in una notte all'anno, diventare una jungla pericolosissima, in cui ognuno ha diritto di massacrare chi voglia in nome dello "Sfogo" ( Purge in originale), facendo la fortuna dei mercanti d'armi e di chi vende impianti di sicurezza. Il primo capitolo era raccontato dall'interno di chi appunto aveva escogitato un impianto relativamente sicuro, salvo farsi invadere casa dagli efferati vicini, ed il secondo invece scendeva giù in strada, con un manipolo di sventurati capeggiati dal duro Frank Grillo: il numero tre ricalca il titolo precedente, con una senatrice che punta a farsi eleggere alla presidenza degli States, per abolire l'insano rituale. Il regista James De Monaco sa girare le scene d'azione, e costruire una buona tensione, abbozzando anche uno sfondo sociologico sulla natura violenta degli americani-tipo, peccato che questo atto terzo sia un pò troppo similare al numero due, e forse sarebbe cosa buona chiuderla qui. Anche se è annunciato un prequel che racconterebbe di come l'America sia arrivata a diventare uno Stato che autorizza l'omicidio in nome della tenuta della società. Il film in sè, per chi non ha visto i primi due, può essere anche interessante, ma il rischio, di episodio in episodio, di far diluire la carica critica di un tema intelligente, è solido. Frank Grillo rimane un attore che andrebbe fatto lavorare di più, un caratterista che sta guadagnandosi, oltre i cinquant'anni, una riconoscibilità meritata.
Risultati immagini per il compagno bRisultati immagini per il compagno b
IL COMPAGNO B ( Pack up your troubles, USA 1932)
DI GEORGE MARSHALL e RAYMOND MCCAREY
Con STAN LAUREL, OLIVER HARDY, Jacquie Lyn, Donald Dillaway.
COMMEDIA
Refrattari al farsi arruolare, Stanlio e Ollio tentano di scampare alla partenza in guerra, e naturalmente vengono smascherati: conoscono un commilitone, che è stato abbandonato dalla moglie, ed ha una bambina. Dopo la morte dell'amico in guerra, prendono la figlia in affidamento, per farla tornare dai nonni, e non sarà semplice.... Uno dei film della coppia Laurel/Hardy più conosciuto, rieditato a più riprese, e trasmesso in tv, soprattutto negli anni dele telelibere, con una delle trame più elaborate, e meno affidate alle gags dei due comici: pur divertente in alcune scene, si affida fin troppo ad una sceneggiatura, come usava all'epoca, che si basa su uno spunto, volendo, lacrimoso, come il ritorno di un infante alla famiglia d'origine. Il titolo italiano fu un pasticcio dovuto ad una traduzione non ben fatta, visto che si tratta del nome della compagnia cui appartengono Stanlio e Ollio, ed il commilitone con cui divengono amici, e non una delle iniziali dell'altro soldato: tuttavia, piacevole come visione, ma il ritmo non è sfrenato, e non si ride come ci hanno abituati questi due principi delle comiche classiche. 

domenica 4 dicembre 2016

Risultati immagini per fantastic beasts and where to find themRisultati immagini per fantastic beasts and where to find them
ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI
( Fantastic beasts and where to find them, USA/GB 2015)
DI DAVID YATES
Con EDDIE REDMAYNE, Katherine Waterston, Dan Fogler, Colin Farrell.
FANTASTICO
L'idea di andare a vedere un prequel della saga di Harry Potter, di cui, oltretutto, sono annunciati altri quattro capitoli, per chi non si è invaghito delle avventure del piccolo mago di Hogwarth, della congiura di Voldemort e dei match di quidditch, non è esattamente allettante: lo dico appunto da non appassionato della serie cinematografica tratta dai romanzi di J.K. Rowling, ma, come è giusto sottolineare ancora una volta, mai farsi condizionare dai pregiudizi. Infatti, ambientata negli anni Venti, e negli Stati Uniti appena prima della Grande Depressione, si dipana una storia a proposito di un cercatore di creature meravigliose, che egli nasconde in una valigia magica, e difende ad ogni costo, che si rivela divertente e appassionante. In ballo c'è una società segreta di maghi che non vuole rivelarsi, un partito politico che punta alla caccia alle streghe ( anticipatore del Maccartismo?) e un'entità distruttrice che forse potrebbe essere solo potente, ma non pericolosa se gestita senza malvagità: con alcuni riferimenti cinefili a Marlon Brando ( il pasticcere che si chiama Kowalski come Marlon in "Un tram che si chiama desiderio", e la voliera dei piccioni sul tetto come in "Fronte del porto"...), la Rowling stessa ha sceneggiato questo film che apre una nuova serie, con un piglio molto più ironico delle gesta potteriane, e un'ispirazione se possibile maggiore. David Yates, fin qui non molto convincente, al di là del saper imbastire meccanismi spettacolari, soprattutto nella prima parte, riesce a costruire un film da grossi numeri con aperture al fantastico poderose, che rendono questo come il suo lavoro fin qui più convincente. Tra gli interpreti, lo sguardo di meraviglia di Eddie Redmayne regge il confronto con l'ambiguità torca di un Colin Farrell che ricorda sempre di più Glenn Ford, ma da tener d'occhio è  nel ruolo dell'involontario aiutante del protagonista Newt Scamander, il talento comico del pingue Dan Fogler.
Risultati immagini per sullyRisultati immagini per sully
SULLY ( Sully, USA 2016)
DI CLINT EASTWOOD
Con TOM HANKS, Aaron Eckhart, Laura Linney, Mike O' Malley.
DRAMMATICO 
"Sully" è il nomignolo del comandante Chesley Sullenberger, che la mattina del 15 Gennaio 2009, guidò l'aereo pilotato verso un ammaraggio sull'Hudson, riuscendo a salvare 155 persone: nei motori del velivolo era entrato uno stormo di uccelli, causando un'avaria destinata a far precipitare l'aeroplano. Il film di Clint Eastwood narra sia lo straordinario evento, che il retroscena dell'inchiesta sull'incidente, che, in pratica, mise sotto processo il pilota, già acclamato dall'opinione pubblica, e puntò sull'errore umano. A dispetto di quanti, la scorsa Estate, abbiano inveito verso Eastwood ed il suo annuncio di votare Trump, senza tener conto della coerenza, in fondo, di un americano che si è sempre dichiarato repubblicano, e, comunque, ha un'idea salda sia della società USA, che rispettosa della democrazia, il vecchio Clint ha ancora mano ferma nell'allestire il proprio cinema. Che è fatto di analisi, osservazione, classicità, e sa raccontare con semplicità narrativa le vicende scelte, ponendo un altro capitolo importante, in una filmografia, registicamente parlando, di pieno valore. "Sully", senza retorica tronfia, è un'opera non sull'individualismo di un eroe "normale", ma sul trionfo della collettività, che contribuirebbe a rendere migliore una società: fin dall'inizio il copione sottolinea, sì, la scelta personale del pilota di tentare una manovra azzardata, certo, ma anche decisiva nel non creare un numero di vittime molto alto ( perchè un aereo che si sfracella in piena città, al mattino, farebbe morti a iosa, non dimentichiamolo), ma ancor più l'intervento fondamentale di tutta la città al fine di scongiurare il peggio. Tom Hanks è, sempre di più, l'uomo che vorremmo avere per vicino di casa, prenota un'altra candidatura all'Oscar, e dà la giusta calibratura ad un uomo comune che si addossa sensi di colpa, dubbi, ma anche la coscienza di aver agito per il meglio ( esemplare la scena in cui Sully controlla ogni postazione sull'aereo, prima di abbandonarlo). In un film bello e asciutto, che sostiene appieno l'importanza, in ogni circostanza, del fattore umano, e fa sperare che l'avventura cinematografica eastwoodiana non sia ancora conclusa.

sabato 3 dicembre 2016

Risultati immagini per the family fangRisultati immagini per the family fang
LA FAMIGLIA FANG ( The family Fang, USA 2015)
DI JASON BATEMAN
Con NICOLE KIDMAN, JASON BATEMAN, Christopher Walken, Maryann Plunkett.
DRAMMATICO
Fino da bambini, Annie e Baxter Fang sono stati "collaboratori" dei genitori, due artisti-provocatori, che nelle loro performances hanno sempre coinvolto la prole, con numeri spesso spiazzanti per l'involontario pubblico del caso: divenuti adulti, e pagato a prezzo abbastanza caro lo scontro con la realtà, i due ex-ragazzi sono diventati un'attrice la cui carriera è sempre stata in bilico tra il fallimento ed un'incerta affermazione, ed uno scrittore che non sa concludere un romanzo. Quando i due genitori scompaiono, e la loro auto viene ritrovata vuota, con tracce di sangue all'interno dell'abitacolo, parte una ricerca, non molto convinta, dei due, che porterà i due fratelli ad affrontare le troppe cose sospese della loro esistenza, e del rapporto con i bizzarri genitori. Diretto dal coprotagonista Jason Bateman, alla seconda regia cinematografica, "La famiglia Fang" è un dramma familiare a tinte non grevi, con qualche tocco surreale che sconfina nel brillante: è anche una disquisizione sulle irresponsabilità dei genitori troppo presi da se stessi per realizzare quanto i loro errori possano pesare sui discendenti, e su chi realizzi una qualsiasi forma di maturità, non importa a che punto del proprio percorso di vita. Nel disegno generale di un'opera discontinua ed interessante, che, a un certo punto, diventa una sorta di thriller esistenziale, spicca la buona sintonia tra una Nicole Kidman intensa, in uno dei ruoli meglio sostenuti dall'attrice negli ultimi anni, e lo stesso Bateman, che dà tocchi giusti al proprio scrittore frustrato e intimidito dalle cose, facendo pensare che sia un interprete ancora tutto da scoprire.